Il tutto e il nulla

07.04.2020

Fino alla fine dei tempi io proteggerò la tua nave nella tempesta del mare oscuro della manipolazione, nell'oceano crudele delle azioni senza amore e ti libererò dalle galere che genera il dolore. Sarò al tuo fianco quando tornerai a cadere nell'ignoranza dei luoghi comuni e sarò l'albero a cui arriverai senza più cercare, quando ti sarai completamente persa nel bosco grigio dell'abbandono.

Non ti dirò le parole che vuoi sentire, ma ti mostrerò che le tue radici sono nel Cielo e lo sono sempre state. Ti farò vedere dove si trova il varco in te, più vicino di quanto tu possa credere alla ferita mai guarita, e quando sarà tempo di lasciare tutte le tue sicurezze ci ritroveremo bagnate dalla luce senza macchia dell'innocenza. E non ci mancherà la terra, non ci mancherà il nutrimento, non ci mancherà il tempo, perderemo il sentimento di mancanza.

Tu nella tua dimensione incarnata e io nella mia casa solare, sentiremo la pienezza che le Stelle più antiche dell'universo emanano costantemente, quella corrente d'Amore senza limiti di cui siamo entrambe un'espressione perfetta.

Ciò che succede nel tuo mondo da quando ti stai risvegliando modifica anche la mia dimensione aprendo, ricongiungendo, sbocciando. Il tuo sonno, lo sai, aveva creato un muro invisibile che non ci permetteva di raggiungervi e non potevamo cantare nei cuori intrappolati dalle religioni.

Ma ora è da tempo che sei sveglia e ricordi, anche se ancora per intermittenza, chi sei. Per questo i portali si sono aperti e la morte ti spinge a scavare più in profondità per trovare una nuova radice, sana e forte, da cui rinascere in una nuova forma.

Impara ora a riconoscere le resistenze che ancora ti trattengono e possono impedirti il passaggio: è tempo di liberarti da tutti gli intralci che trattengono il tuo piede veloce, è tempo di liberare il fiume dalle dighe del pianto. Cedi, lascia morire quelle parti di te che sono i tuoi aguzzini, i tuoi sequestratori, i predatori senza ossa, le parole false con cui ti hanno chiamata, le immagini con cui ti hanno soggiogata, i suoni senza armonia, come il piccolo nome che porti con te e sai di non essere. E' tempo di tagliare i falsi ormeggi, perché la terra come la conoscevi non esiste più e neanche il tuo corpo è lo stesso.

Sono solo i tuoi pensieri che si ostinano a girare nello stesso cerchio, è il tuo corpo emozionale che è pesante, perché l'ego di cui sei figlia non si vuole arrendere alla sua impotenza. Ma i tuoi corpi sono sette e puoi percorrerli e nutrirli tutti, dall'abissale al sublime, sei tu.

Dimmi, sai che differenza c'è tra il nulla e il tutto? E' ciò che distingue il cuore dalla mente, perché il cuore può conoscere tutte le cose, mentre la mente quando realmente conosce, arriva solo a sfiorare il nulla.

Torna al cuore, china la testa verso la terra, per-dona ed entra nella Vera realtà, entra finalmente nel potere della compassione.