Rosa di mare

19.03.2024

C'è un popolo che non conosce il silenzio, non conosce l'appropriazione, né l'indifferenza. E' il popolo della Rosa di mare, che ha scelto di radicare dove sempre potesse udire il vasto suono della madre, dove la terra ricordasse e potesse riconoscere la sua origine solare. Non si è mai piegato, non si è mai smarrito, solo cambia forma resistendo al gelo, resistendo all'odio, resistendo all'immondizia e all'avidità. 

Poiché senza preavviso rispunta sempre un fiore viola sotto la coltre spessa e scura della disperazione, il sole stesso riconosce che sì, ancora una volta, l'Anima della Terra figlia è viva e si rinnova.

Sul tuo petto vedo lo spirito della Rosa di mare, la sua onesta foglia profumata che ti spinge a fare il salto con coraggio. Ha artigli affilati il suo popolo, ricordalo, sa lottare e sa stare in piedi di fronte alle infinite onde del mare, tutte diverse e in sincronia con il caos della creazione e della distruzione. Non indietreggia, conosce la profondità dell'incessante ergersi verso un bene più alto e lascia tracce di sé affinché un giorno sia possibile ritrovare l'impeto verso l'azione giusta.

Fai crescere dentro di te il suo profumo, in quel luogo della tua anima in cui nessuno ha mai potuto accedere, in quella terra selvatica, arsa e sassosa, dove ogni goccia di vita è un dono, dove ci sono dei guardiani che ridono e le scogliere sono a picco sul mare. 

Cospargiti il capo con la sua essenza e lascia che la pianta ti guidi verso una vera vittoria.

A mani nude, il tuo corpo grande e splendente indosserà per la prima volta la cintura che ti collega alle tre stelle sorelle, che nulla hanno da spartire con un cacciatore crudele. 

Così ritroverai più dell'istinto verso la vita: ritroverai il linguaggio perduto per comunicare con l'antico popolo della Rosa di mare.