Apri le mani per bere

16.07.2019

Non puoi tenere la vita con i pugni chiusi o trattenere l'acqua chiudendo le dita. Ogni volta che chiudi le porte del tuo sentire io resto fuori ad aspettarti sotto la pioggia di stelle diurne, passando dal sale che brucia le ferite, aspettando all'ombra di quel frammento di te che con me sta aspettando di essere riconosciuto e abbracciato.

Non chiudermi fuori da quei sentieri rotti che non portano da nessuna parte, non tirarti indietro quando c'è da penetrare nella foresta cupa, ma portami con te quando i dubbi sono come massicce catene che fai fatica a trascinare. Perché sì, io non ho il potere di farle sparire quelle catene, ma solo di fartele vedere, solo tu hai la chiave per aprirle.

E se fosse finita in fondo al mare, quella chiave? Mi sussurri, prima di perdere la speranza...

Allora potrai sperimentare la forza della tua volontà, che ti porterà su rive sconosciute a parlare con le onde. E anche se trovi le parole giuste, anche se canti fino a diventare acqua, anche se ti innamori del riflesso che balla, se non apri il cuore, la chiave non può entrare.

E' più semplice cominciare con le mani aperte, e raccogliere l'acqua che il Cielo ti regala, la Fonte che cerchi non è diversa da quel gesto. Ma trovi in te l'umiltà e la coerenza per raccogliere ciò che non sai da dove viene ed è sempre stato tuo? Trovi in te la conchiglia che ti partorisce ogni volta che accetti la morte? Ti stringi per conoscerti o ti espandi e cerchi aperture e passaggi verso la direzione del Sud?

Amo il bastone su cui ti appoggi quando attraversi l'acqua, è il tuo specchio, è il mio specchio. Ma se apri di più il tuo sentire puoi permetterti di cadere. Allora sarò li e mi vedrai sorridere, perché stai imparando a non aver paura.