Sensi e consensi

Trovare il senso anche in ciò che appare insensato e piatto è compito del navigante. Che può così diventare più trasparente o più opaco, un essere sempre più vicino all'acqua che solca che alla terra che ha lasciato.
Lasciarsi permeare dall'acqua, questo è il segreto della terra fertile. E tu non sei nata per essere arida, né per diventare roccia.
Sei nata per lasciare un seme, poiché alla fin fine sei sempre una pianta. Ma la tua pianta non è nata su questa terra, ha ricordi di altri cieli.
Sai come è arrivata qui?
Per attrazione.
Poiché niente ha un senso compiuto se non consideri l'attrazione in ogni cosa.
Ma prima dell'attrazione e durante ogni istante della vita dell'anima esiste il consenso. Senza quello non vale la pena di indagare gli altri sensi, perché varcheresti la linea oscura che divide il bene da ciò che distrugge.
Non è semplice perché quella linea a volte è un continente cangiante, pieno di insidie e di esseri multiformi creati dalla mente umana.
È solo nel cuore che senti dov'è quel confine, allora prima di indagare il senso cerca di sentire se c'è un cuore che ascolta.

