Sotto lo stesso Cielo

06.10.2026
La corrente di un immenso fiume ci ha portate qui, siamo state levigate, modellate, segnate da ogni onda. Eravamo legno grezzo senza forma, ora siamo curve, spazi, volti, sogni, linee, presagi.

Nessuno può cambiarci perché apparteniamo all'acqua e l'acqua appartiene al Cielo sopra il Cielo.
Se ci vedi è solo perché ti chiamiamo, dalle sponde, dai cespugli dove riposiamo, dai sassi dove ci asciughiamo: c'è qualcosa di noi nel tuo cuore selvaggio.
E allora ci riconosci, ci prendi con te, ci porti nel tuo mondo così lontano dalle stelle...Nel tuo piccolo angolo soffocato dall'aria, incerto, piccolo e assetato...
E senza saperlo diventiamo complici nel ritrovare la Via che è sempre stata, la Via Maestra dove tutto è Unito e il movimento senza fine è scorrere, fluire, mutare, e... tornare più in alto.
Essere e lasciar essere. 

 

 

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